La collina che sovrasta il Borgo di Ascona porta un nome che è diventato simbolo nel panorama culturale europeo del Novecento. Nei primi anni del Ventesimo secolo il monte Monescia — oggi Monte Verità — divenne un polo di attrazione per chi cercava una vita alternativa alla società industrializzata, accogliendo una comunità eterogenea di artisti, filosofi, anarchici e riformatori provenienti da tutta Europa. |
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Tra i frequentatori di questo luogo straordinario figurano personalità come Hermann Hesse, Rudolf von Laban, Mary Wigman, Isadora Duncan, Hugo Ball, Hans Arp e molti altri, che ne fecero un centro di sperimentazione artistica, spirituale e sociale senza precedenti. Alla morte del Barone Eduard von der Heydt nel 1964, il Monte Verità divenne proprietà del Cantone Ticino, con la precisa volontà testamentaria che diventasse un luogo di manifestazioni culturali. Questa vocazione continua a vivere oggi attraverso iniziative di rilevanza internazionale: nel 2013 è nato il Festival degli Eventi Letterari Monte Verità, con il proposito di ricreare l'atmosfera di vivace dibattito e fermento culturale che ha caratterizzato la storia della collina attraverso un programma internazionale di alto livello. Una tradizione che conferma come il Monte Verità resti, per Ascona e per il mondo, un luogo dove il pensiero, l'arte e la cultura continuano a incontrarsi. |
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